Chi siamo

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FELINA ITALIANA

L’Associazione Nazionale Felina Italiana (ANFI) per lo Stato Italiano nasce nel 1997, ma è l’ erede di una lunga tradizione, dalla FFI (Federazione Felina Italiana ) a sua volta derivata dalla Società Felina Italiana,  i cui fondatori già organizzavano le prime attività espositive negli  anni 1934-1935 nelle città di Milano, Torino e Firenze. Queste prime rassegne feline suscitarono un grande interesse, data la loro assoluta novità,  e cominciarono la diffusione e la cultura del gatto di razza in Italia.

L’ANFI aderisce alla Associazione Internazionale Felina (FIFe), alla cui fondazione partecipò nel 1949 insieme Federazione Felina Francese (FFF) e alla Reale Società Felina delle Fiandre quando ancora si chiamava Società Felina Italiana.

La F.I.Fe. tuttora coordina  le attuali Associazioni Feline Nazionali aderenti, in rappresentanza dei seguenti paesi: Argentina, Austria, Bielorussia, Brasile, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Israele, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Malta, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria.

A partire dagli ’80 l’A.N.F.I- F.F.I. ebbe una vasta diffusione: nel giro di pochi anni quasi tutti i soci residenti nelle regioni Italiane ove non esisteva organizzazione del territorio in associazione, riuscirono a creare le Sezioni Regionali, con l’appoggio e la collaborazione del Consiglio Direttivo Nazionale che cercò di incoraggiare al massimo le iniziative locali. Alle sezioni regionali di più antica costituzione – Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio – si unirono in quegli anni altre regioni,  Trentino – Alto Adige, Friuli – Venezia Giulia, Umbria, Marche, Puglia  e fu fondata la SEZIONE REGIONALE TOSCANA, infine anche  Abruzzo, Campania, Sicilia e Sardegna. .

L’ANFI è attualmente la prima Associazione che ha ottenuto il riconoscimento da parte dello Stato Italiano (1997) e dal 2005 cura la tenuta del “Libro Genealogico del Gatto di Razza” sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) secondo quanto stabilito dal relativo Disciplinare e dalle Norme Tecniche, recentemente riviste ed approvate con il D.M. 12953 del 13.10.2008.

Lo scopo dell’ANFI è quello di sviluppare la salvaguardia e la cultura delle specie e delle varietà feline,  incoraggiando e disciplinando l’allevamento del gatto e promuovendo il benessere, lo sviluppo, il miglioramento, la tutela e la conservazione di tutte le razze e varietà.

Per il conseguimento dei propri fini istituzionali l’Associazione:

  1. a) regola e controlla la produzione e l’allevamento dei gatti di razza pura con particolare riguardo alle esigenze della felinotecnia italiana;
  2. b) cura la tenuta dei Libri Genealogici, istituiti ai sensi del Decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 529, in armonia con le norme comunitarie ed internazionali sulla base degli appositi disciplinari approvati dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali;
  3. c) provvede alla tenuta e agli aggiornamenti degli elenchi dei giudici ed eventuali altri specialisti della felinotecnia e ne cura la preparazione tecnica e l’aggiornamento culturale;
  4. d) promuove, riconosce, approva, patrocina esposizioni, raduni in Italia e all’estero intesi anche a favorire la conoscenza, la valorizzazione e la selezione dei prodotti dell’allevamento nazionale e ne stabilisce i regolamenti. Può procedere anche ad organizzare direttamente o indirettamente esposizioni o altre manifestazioni ufficiali del Libro Genealogico sulla base di apposito disciplinare approvato dal Ministero per le politiche agricole;
  5. e) promuove studi, ricerche e iniziative rivolti allo studio, al miglioramento, al benessere e alla diffusione delle razze feline;
  6. f) esercita ogni altra funzione che le sia demandata da leggi e da disposizioni emanate dalle competenti Autorità.